Si tratta di una evoluzione dell’accesso anteriore mininvasivo nel quale la piccola incisione viene eseguita sulla piega inguinale, rimanendo quindi coperta dal “bikini”.

Rappresenta una variante estetica dell’intervento, mantenendo tutti i vantaggi della protesi d’anca per via anteriore mininvasiva.

Essendo nella stessa sede della piega inguinale, dopo circa un anno dall’intervento, la cicatrice praticamente sparisce.

Nella protesi d’anca mini-invasiva anteriore il posizionamento della protesi avviene senza danneggiare tendini o muscoli, questo determina una notevole stabilità con dolore praticamente assente. Condizioni che pemettono alle persone di avere un rapido recupero.

Da un punto di vista della funzione la protesi d’anca mininvasiva anteriore permette un recupero veloce perché non ha dovuto sezionare strutture importanti per eseguire l’intervento e quindi la guarigione interessa solo una piccola zona. In altre parole: “meno si taglia più si recupera velocemente”.

Il Dott. Andrea Blasi è considerarto tra i maggiori esperti nella protesi d’anca minminvasiva anteriore, per questo dal 2015 è stato nominato insegnante di chirurgia protesica d’anca minivasiva anteriore da ZimmerBiomet (USA), la prima azienda al mondo di protesi d’anca. Dal 2018 è nei 10 chirurghi scelti per l’Italia per l’insegnamento in sala operatoria ed è tutor dei chirughi senior (primari ed esperti).

E’ responsabile dell’Unità Operativa di protesi d’anca mininvasiva alla clinica San Francesco – Domus Nova di Ravenna.

Continuando a navigare sul sito, accetti l'utilizzo dei cookie. Approfondisci

Al fine di migliorare l'esperienza utente, questo sito raccoglie statistiche anonime sulla sua navigazione da parte dei visitatori. Continuando a visitare il sito accetti la raccolta di questi dati.

Chiudi